
Quando ero piccola e leggevo Topolino le mie storie preferite erano quelle che avevano i finali diversi, a seconda delle scelte che si facevano arrivati ad un certo punto del racconto. La cosa bella era poter decidere con un semplice giro di pagine di offrire alla storia un finale degno delle nostre aspettative e così far trionfare Paperino sul cugino Gastone, salvare la pellaccia al povero Macchianera e togliere un po´ di quell´aria saccente a Topolino, che francamente, non ha mai riscosso le mie simpatie.
Questo per dire che la partita di giovedì avrebbe decisamente meritato un finale diverso e così oggi avrei scritto qualcosa degno delle mie aspettative e soprattutto della partita giocata dalla nostra squadra. Ma il calcio non è matematica e né tantomeno un gioco da ingegneri (deo gratia, altrimenti le mute sarebbero di paile, gli schemi verrebbero sempre alla perfezione e durante l´intervallo si ingannerebbe il tempo giocando a briscola). E allora ci sta anche che a venti secondi dalla fine di un recupero inspiegabilmente non segnalato venga assegnato un rigore astutamente cercato (spalle alla porta, limite laterale esterno dell´area di rigore, sul fondo del campo). Per carità, chi è senza peccato scagli la prima pietra: le sviste arbitrali esistono da quando esiste il gioco del calcio, e forse anche da prima; d´altro canto qualche errore di troppo è stato comunque commesso. Il bel vantaggio confezionato dal duo Tomassoni-Passuello per esempio, è stato subito vanificato da un momento di totale sbilanciamento in avanti della squadra che ha permesso alle avversarie con fin eccessiva facilità di mettere la Florian (a mio parere la migliore della sua squadra) in un uno-contro uno letale, che infatti ha portato all´immediato pareggio (e ad un gesto non molto sportivo, ma sicuramente frutto di semplice carica agonistica).
Inizia così un fase del match in cui, a differenza degli anni scorsi, credo si possa dire che è stata la NovaStampi Vigodarzere a tenere il pallino del gioco, anche se ovviamente l´indiscusso valore delle avversarie ha prodotto più di qualche palla pericolosa (sempre di Eleonora Florian le insidie più evidenti: un palo ed un tiro di poco a lato). Tuttavia la difesa nostrana non si lascia più di tanto sorprendere e distribuisce palloni con pazienza fino ad imbeccare una sortita sulla fascia del capitano Tomassoni che sigla un raddoppio di rara bellezza (fendente da posizione defilata di cui il portiere non può che accorgersi solo quando la palla è già a metà campo per la ripresa del gioco).
E´ 2 a 1 e, detto tra me e voi, ci sta tutto.
Si scivola così verso il finale della partita, dove il San Rocco cerca con più insistenza il pareggio, subendo però un paio di contropiede che portano il neo acquisto Claudia Filippi a 20 cm. dal 3 a 1. Il finale lo sapete: dopo una bella incursione di un´avversaria, con consumato "mestiere" sullo scadere del tempo di recupero (20 secondi, come si scoprirà solo in seguito), Cazzaro si procura un rigore abbastanza risibile, che trasforma con freddezza tirando una potente botta centrale.
Il bilancio è un´occasione sprecata: frutto sicuramente di un rigore fasullo, ma anche di alcune disattenzioni ed imprecisioni che si potranno migliorare. Tra le une e le altre rimane tuttavia una continua crescita che ha portato ad una bellissima prestazione da parte di tutta la squadra, cui resta da lavorare sul piano della concentrazione e della tenuta atletica. Ad ogni buon conto, se queste sono le premesse, i risultati non potranno che arrivare.
Fonte: BeeCharmer