La Fondazione "Città della Speranza" è nata il 16 dicembre 1994 ad opera di un numeroso gruppo di imprenditori veneti e privati cittadini con il duplice scopo di costruire un nuovo reparto di Oncoematologia Pediatrica nellŽAzienda Ospedaliera di Padova e di sostenere la ricerca sulle neoplasie infantili. Attraverso lŽimpegno costante - la gestione della fondazione è totalmente gratuita e quindi tutto ciò che viene raccolto va destinato allo scopo prefissato - è stato possibile inaugurare alla fine del 1996 il nuovo reparto diretto dal prof. Luigi Zanesco. Nel 1998 è sorta la seconda ala comprensiva di laboratori di ricerca e Day-hospital. Dal 1999 lŽimpegno è di corrispondere per un decennio almeno un milione di euro allŽanno a favore della ricerca scientifica con lo scopo di aumentare la percentuale di guarigione nellŽambito delle neoplasie infantili. La Fondazione finanzia e gestisce direttamente lŽaspetto economico di progetti di ricerca scientifici nel campo delle patologie maligne infantili per garantire il corretto impiego ed il trasparente utilizzo delle risorse; i progetti sono scelti da un Comitato Scientifico Internazionale del quale fanno parte i più autorevoli scienziati italiani ed europei. Dal 2000 al giugno 2003 ha finanziato 12 progetti di ricerca per un importo totale di 2.255.058 e da giugno 2003, sono iniziati 10 nuovi progetti di ricerca, che termineranno a giugno 2006, con un budget totale previsto per i tre anni di 2.846.544. La Clinica di Oncoematologia Pediatrica, grazie anche allŽapporto della Fondazione Città della Speranza è un centro di ricerca diventato punto di riferimento diagnostico a livello nazionale per le leucemie e di riferimento europeo per linfomi, sarcomi, tumori epatici. Oggi la Clinica di Oncoematologia Pediatrica ospita il 90% dei pazienti del Veneto, con oltre 1000 ricoveri allŽanno, 7000 prestazioni di day-hospital allŽanno ed è stata la prima istituzione italiana ad eseguire il trapianto di midollo nei bambini. La Fondazione per mantenere alti i livelli qualitativi delle prestazioni sta creando presso le varie USSL venete una serie di unità operative, legate tra loro, sulla base di linee guida ed protocolli di cura del Centro di Padova. In tal modo si riduce lŽimpegno relativo alle cure di sostegno dei bimbi in via di guarigione e si riducono anche i disagi dei familiari residenti nelle province venete diverse da Padova. Attualmente a Belluno esiste unŽunità di questo tipo.